Il territorio



Il Giappone è uno stato insulare
dell'Asia orientale compreso tra 129° e 146° di longitudine Est e 30° e 45° di latitudine Nord, bagnato a nord dal mare di Ohotsk, a sud est dall'oceano Pacifico, a sud e dal Mar Cinese orientale, a ovest dallo stretto di Corea e dal mar del Giappone. La sua superficie totale è di 377.837 km² e l’estensione costiera raggiunge i 29.751 km.

 

 

Il territorio nipponico, molto irregolare, è poco pianeggiante (una delle pianure più estese è quella del Kanto posta nella parte centro-orientale dell'isola di Honshu, non lontano da Tokyo) e caratterizzato dalla presenza di diversi rilievi, che fanno parte di un unico allineamento montuoso, diviso in diverse catene. I rilievi, spesso di origine vulcanica, superano anche 3000 m: la cima più alta è il monte Fuji (o Fujiyama) che raggiunge i 3776 m.

 

 

Vi sono poi il monte Hida (3.190 m), il monte Asahi-dake (2.290 m) ad Hokkaido ed il monte Ishizuchi (1.982 m) .
Il Giappone è costituito dalle quattro grandi isole di Hokkaido (la più settentrionale), Honshu (la più estesa e più popolata), Shikoku (la più piccola) e Kyushu (la più meridionale) e da oltre tremila isole minori adiacenti, che si estendono in un arco irregolare dall'isola di Sahalin (Russia) all'isola di Formosa, o Taiwan. Le isole Curili, a nord di Hokkaido e un tempo appartenenti al Giappone col nome di Chishimaretto, vennero occupate dall'URSS alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in base a un accordo raggiunto alla conferenza di Jalta nel 1945.

 


Fino al momento della resa incondizionata del Giappone agli Alleati, avvenuta il 2 settembre 1945, l'impero Giapponese controllava, oltre all'odierno Giappone e alle isole Curili, una superficie di circa 1.651.100 km² comprendente la Corea, Formosa, la Manciuria, il territorio concesso in affitto del Guangdong (Kwangtung), le Pescadores, Karafuto (la porzione meridionale dell'isola di Sahalin) e i Territori sotto mandato del mare del Sud, che comprendevano le isole Marshall, le Marianne (tranne Guam di appartenenza statunitense) e le Caroline, assegnate nel 1919 al Giappone dal trattato di Versailles.


 

Le isole del Paese del Sol Levante costituiscono la parte emersa di una grande catena montuosa, in origine appartenente al continente asiatico, dalla quale si staccarono nell'era cenozoica. La lunga e stretta isola principale, Honshu, ha un'ampiezza massima inferiore ai 322 km: in nessun punto del Giappone la distanza dal mare supera i 161 km.

Il litorale del Giappone, molto lungo in proporzione alla superficie totale del paese, si estende, con numerose baie e insenature, per 29.751 km. Le coste sul Pacifico sono in prevalenza frastagliate, in conseguenza dell'azione erosiva delle maree e di violente tempeste. La costa occidentale di Kyushu, sul mar Cinese orientale, rappresenta la parte più irregolare del litorale Giapponese. Qualche insenatura navigabile si trova sulla costa orientale sopra Tokyo, ma è a sud dell'omonima baia che sono situati molti dei più importanti porti e baie del Giappone. Tra Honshu, Shikoku e Kyushu, troviamo, il Mare Interno, disseminato di isole e collegato all'oceano Pacifico e al mare del Giappone da tre piccoli stretti raramente colpiti dalle tempeste oceaniche.

 



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